Il conflitto in Medio Oriente si intensifica con attacchi USA in Iran e dell'Iran contro una petroliera a Dubai. Una giornalista americana viene rapita a Baghdad, mentre le forze di sicurezza irachene avviano le indagini. Il prezzo del carburante aumenta.
Si allarga il conflitto in Medio Oriente . Gli Stati Uniti colpiscono un grande deposito di munizioni nella città iraniana di Isfahan utilizzando"bombe bunker". Trump pubblica un video sul social Truth che mostra una catena di esplosioni che illumina il cielo di notte.
Intanto l'Iran colpisce una petroliera a pieno carico nel porto di Dubai. Il colpo ha subito fatto schizzare il prezzo del carburante.Shelly Kittleson, la giornalista americana rapita da un gruppo armato nel centro di Baghdad, era stata avvertita che il suo nome figurava in una lista in possesso di Kataib Hezbollah. Lo riferisce la Bbc citando Alex Plitsas, analista di sicurezza nazionale per la Cnn. Una seconda fonte ha confermato che le era stato comunicato il rischio, ma che riteneva si trattasse di informazioni false. Secondo la Bbc, c'erano voci che Kataib Hezbollah stesse pianificando di rapire o uccidere giornaliste.Un video di Al-Arabiya/Al-Hadath documenta il momento in cui un'auto si è fermata vicino a Kittleson in una strada trafficata di Baghdad, prima che un gruppo di uomini armati ma in abiti civili si avvicinasse e la costringesse con la forza a salire a bordo del veicolo, fuggito a tutta velocità. Secondo l'emittente irachena Shafaq News, il sequestro sarebbe avvenuto nei pressi del Palestine Hotel, storico albergo dei corrispondenti stranieri durante la guerra del Golfo. Il ministero dell'Interno iracheno ha confermato il rapimento, senza però confermarne l'identità."Questa sera - precisa in un comunicato - una giornalista straniera è stata rapita da individui non identificati. Le forze di sicurezza hanno immediatamente avviato un'operazione per individuare i responsabili, sulla base di informazioni precise e attraverso attività operative sul campo, seguendo i movimenti dei sequestratori". Nella stessa nota si aggiunge che"l'inseguimento ha portato all'intercettazione di un veicolo utilizzato dai rapitori, che si è ribaltato durante il tentativo di fuga. Le forze di sicurezza hanno arrestato uno dei sospetti e sequestrato uno dei mezzi utilizzati". Il ministero assicura inoltre che"sono in corso operazioni per rintracciare gli altri individui coinvolti, ottenere la liberazione della giornalista e adottare tutte le misure legali necessarie nei confronti dei responsabili, in conformità con la legge. Le indagini sono tuttora in corso per chiarire pienamente la dinamica dell'accaduto e ulteriori dettagli saranno forniti successivamente". Il dicastero conclude assicurando il proprio impegno"a impedire qualsiasi tentativo di destabilizzare la sicurezza o colpire cittadini stranieri, garantendo che le forze dell'ordine continueranno a operare con fermezza per perseguire i responsabili". Finora nessun gruppo ha rivendicato il sequestro. A ipotizzare il rilascio era stata al Arabiya in inglese che, citando alcune indiscrezioni, aveva anticipato che la reporter sarebbe rimasta ferita nel ribaltamento dell'auto usata per il sequestro e trasportata in ospedale. Ma nelle ore successive la notizia non ha trovato alcuna conferma. Alex Plitsas, analista di sicurezza nazionale per la Cnn, ha invece confermato su X che"la mia amica Shelly Kittleson è stata rapita e potrebbe essere tenuta in ostaggio a Baghdad da Kataib Hezbollah". "La sua posizione e le sue condizioni sono sconosciute. Sono il suo referente negli Stati Uniti. Se avete informazioni, vi prego di contattare le forze dell'ordine e inviarmi un messaggio privato", ha aggiunto lanciando un appello.Non confermata la notizia della liberazione, Cnn: "Potrebbe essere nelle mani di Hezbollah" La notizia del rapimento è stata seguita, nelle ore successive, da voci su una possibile liberazione, mai confermata in un clima che a Baghdad viene descritto di grande confusione sul sequestro. Secondo un collega della Cnn,"potrebbe essere tenuta in ostaggio a Baghdad da Kataib Hezbollah" , un gruppo paramilitare sciita iracheno alleato di Teheran. Uno dei sospetti rapitori è già stato arrestato.Secondo le prime informazioni, Shelly Kittleson sarebbe stata liberata durante l'intervento delle forze di sicurezza irachene. Lo riferisce al Arabiya, sottolineando che la reporter sarebbe rimasta ferita nel ribaltamento dell'auto dove si trovava e trasportata in ospedale.Shelly Kittleson è una giornalista freelance e lavora per varie testate internazionali ed italiane. Proprio oggi sul Foglio è apparso un articolo a sua firma dal titolo"Il prezzo della neutralità curda. Gli attacchi nel Kurdistan iracheno". La reporter collabora anche con l'agenzia Ansa.La giornalista americana Shelly Kittleson è stata rapita stasera a Baghdad. Lo riferiscono diversi media nella regione, mentre il ministero dell'Interno iracheno ha confermato che un reporter straniero è stato sequestrato senza confermarne l'identità."Le forze di sicurezza hanno immediatamente avviato un'operazione per catturare i criminali, agendo sulla base di informazioni di intelligence accurate", ha dichiarato il ministero aggiungendo il ritrovamento di un veicolo dei rapitori che si è ribaltato nel tentativo di fuga, un sospetto è stato arrestato, scrive Ynet."Sono in corso ricerche per individuare altri individui coinvolti".Cina e Pakistan hanno proposto un piano in cinque punti per la fine della guerra in Medio Oriente che include un cessate il fuoco immediato, l'avvio di colloqui di pace il prima possibile, la cessazione degli attacchi contro i civili e obiettivi non militari, come siti energetici, il rapido ripristino del"passaggio sicuro per le navi civili e commerciali" nello Stretto di Hormuz e che si arrivi a un accordo di pace con il sostegno dell'Onu. L'iniziativa congiunta è stata annunciata dopo l'incontro a Pechino tra il ministro cinese Wang Yi e quello pachistano Ishaq Dar. I due Paesi si sono proposti come mediatori. Lo riportano i media internazionali.Secondo il Palazzo dell'Eliseo, la Francia"non ha cambiato la sua posizione" in merito al sorvolo del suo territorio da parte di aerei militari americani."Confermiamo questa decisione, che è in linea con la posizione francese fin dall'inizio di questo conflitto", ha continuato l'Eliseo, che"si dice sorpreso dal tweet" diLe Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno minacciato di colpire le aziende tecnologiche statunitensi che operano nella regione, esortando i dipendenti e gli abitanti delle zone limitrofe ad evacuare immediatamente."Dato che l'elemento principale nella progettazione e nel tracciamento degli obiettivi terroristici sono le aziende americane del settore ICT e dell'intelligenza artificiale, d'ora in poi queste istituzioni principali saranno i nostri obiettivi legittimi", si legge in una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim. Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato che più di 15 aziende saranno prese di mira, tra cui Boeing, Tesla, Meta, Google e Apple, a partire dalle 20 ora locale di domani."Queste aziende devono aspettarsi la distruzione delle rispettive unità in cambio di ogni atto terroristico in Iran, a partire dalle 20:00 ora di Teheran di mercoledì 1° aprile", si legge nella dichiarazione delle Guardie Rivoluzionarie.La Francia non avrebbe permesso nel fine settimana a Israele di utilizzare il suo spazio aereo per trasportare armi americane da impiegare nella guerra contro l'Iran, hanno riferito martedì a Reuters un diplomatico occidentale e due fonti a conoscenza della questione. Lo scrive Reuters sul proprio sito. Secondo le fonti, il rifiuto, avvenuto nel fine settimana, è stato il primo caso in cui la Francia ha preso una decisione del genere dall'inizio del conflitto in Iran. Né la presidenza francese né il ministero degli esteri sono stati immediatamente disponibili per un commento, precisa Reuters.I prossimi giorni della guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran "saranno decisivi". A dichiararlo è stato il ministro della Difesa americano, Pete Hegseth nel corso di una conferenza stampa tenuta al Pentagono."L'Iran lo sa, e non possono farci quasi nulla dal punto di vista militare", ha aggiunto Hegseth. Il presidente dell'Ucraina Volodymir Zelensky conferma il raggiungimento di accordi storici con Arabia Saudita, Emirati arabi uniti e Qarar e anticipa che Kiev"sta lavorando anche con Giordania e Kuwait" e che"ci sono ulteriori richieste da Bahrain e Oman". Il suo segretario per la sicurezza nazionale, Rustem Umerov, è rimasto nella regione per"proseguire i negoziati a livello politico"."Stiamo esportando i nostri sistemi di protezione - ha aggiunto il leader di Kiev - le capacità dei nostri combattenti, la conoscenza che lo stato possiede. E da questi paesi partner ci aspettiamo impegno nella sicurezza reciproco".afferma che gli Stati Uniti non abbandoneranno il tentativo di costringere l'Iran a riaprire lo Stretto di Hormuz."Prima o poi lo farò, ma non ancora. Però i Paesi devono intervenire e occuparsene. L'Iran è stato decimato, ma dovranno intervenire e fare il loro lavoro", ha detto Trump alla Cbs.in un'intervista a Cbs. Ieri il Wall Street Journal aveva riferito che il presidente americano stava valutando un'operazione militare mirata per recuperare più di 450 chilogrammi di uranio in Iran.Secondo le stime israeliane, all'Iran sono rimasti tra i 300 e i 400 missili balistici. È quanto è emerso in un aggiornamento di sicurezza trasmesso al governo durante una riunione di gabinetto oggi, riporta Ynet. Secondo la valutazione, i missili rimanenti si trovano in aree sotterranee difficili da colpire. Sempre secondo le valutazioni trasmesse al governo israeliano, le possibilità di raggiungere un accordo Usa-Iran sono"molto basse" e gli Usa sono invece propensi a una"azione decisiva nello Stretto di Hormuz" che potrebbe richiedere ancora un mese e costituirà"il colpo di grazia"."A tutti quei Paesi che non possono ottenere carburante per aerei a causa dello Stretto di Hormuz, come il Regno Unito, che si è rifiutato di intervenire nella decapitazione dell'Iran, ho un suggerimento per voi: numero 1, comprate dagli Stati Uniti, ne abbiamo in abbondanza, e numero 2, fatevi coraggio, andate allo Stretto e prendetevelo e basta". Lo scrivesu Truth."L'Iran è stato, in sostanza, decimato. La parte difficile è fatta. Ora andate a procurarvi il petrolio da soli!"."Dovrete iniziare a imparare a difendervi da soli, gli Usa non saranno più lì ad aiutarvi, proprio come voi non siete stati lì per noi".Il parlamento iraniano ha approvato i piani per l'introduzione di un pedaggio per le navi che transitano nello Stretto di Hormuz: lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars. Nel testo si afferma il"ruolo sovrano" dell'Iran e delle sue forze armate nello stretto, la cooperazione con l'Oman e il divieto a qualsiasi Paese di imporre sanzioni unilaterali a Teheran. Nello Stretto di Hormuz normalmente transita circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gnl e dall'inizio della guerra l'Iran ha già imposto un pedaggio alle navi per un transito sicuro. Secondo Nbc, alcuni avrebbero pagato anche milioni per transitare.La portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha dichiarato che, dopo i coordinamento con le parti interessate, tre navi cinesi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nei giorni scorsi, ed"esprimiamo la nostra gratitudine per l'assistenza fornita dalle parti interessate". Lo riporta il Global Times. Lo Stretto di Hormuz e le sue acque adiacenti sono importanti vie di transito per il trasporto merci e il commercio internazionale, ha affermato Mao, aggiungendo che la Cina chiede un cessate il fuoco immediato e la fine dei conflitti per ripristinare la pace e la stabilità nella regione del Golfo.Esplosione vicino all'aeroporto internazionale di Erbil, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. La città ospita un importante complesso consolare statunitense.Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane ha dichiarato di avere"pieno controllo" dello Stretto di Hormuz e ha avvertito che qualsiasi movimento da parte dei suoi nemici sarà preso di mira. Lo riporta Iran International. Le forze navali dei pasdaran hanno colpito una nave portacontainer, ritenuta avere legami con Israele, denominata Express Halfong, nel Golfo Persico, nell'ambito di una serie di operazioni.In un comunicato, l'Irgc ha affermato che la nave è stata colpita da missili balistici nelle acque del Golfo Persico durante attacchi avvenuti nelle prime ore del mattino. Non vi è stata alcuna conferma indipendente dell'attacco né della proprietà della nave. L'Irgc ha dichiarato di aver condotto quattro operazioni, tra cui attacchi con droni contro quello un raduno di forze statunitensi al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riferito. Inoltre, ha affermato di aver preso di mira sistemi di difesa aerea legati agli Stati Uniti vicino a Manama e sistemi radar presso una base statunitense in Kuwait. Trump è preoccupato per il protrarsi della guerra contro l'Iran. Quattro settimane sono passate, potrebbero esservene altre, ma non troppe. Il presidente Usa starebbe valutando un disimpegno anche senza aver prima ottenuto la riapertura del canale di Hormuz. Se così fosse l'obiettivo strategico verrebbe lasciato agli alleati europei e a quelli del Golfo. Questa indiscrezione, tuttavia, va in contrasto con l'invio nella zona di truppe a stelle e strisce.Un proiettile non identificato ha colpito una petroliera a pieno carico a 31 miglia a nord ovest di Dubai. L'attacco ha provocato un incendio. Lo ha reso noto l'Autorità britannica per le operazioni di commercio marittimo . Tutti i membri dell'equipaggio sono salvi e non risultano dispersi. Conseguenze immediate sul prezzo del petrolio: il Brent è balzato del 2,4% all'apertura dei mercati asiatici sfiorando i 115,49 dollari al barile. L'agenzia di stampa Fars riporta che ci sono state"forti esplosioni" a Teheran, con successive interruzioni di corrente"in alcune zone" della capitale. L'agenzia Tasnim, invece, riferisce di esplosioni nella parte orientale e occidentale di Teheran, nonché di interruzioni di corrente nella zona est. Tra gli obiettivi colpiti una sottostazione di una centrale elettrica. L'esercito israeliano aveva precedentemente avvertito i residenti di un quartiere di Teheran di rimanere in casa in previsione di un attacco contro"infrastrutture militari".A Gerusalemme e nella regione di Shfela sono state avvertite almeno 10 esplosioni dopo che l'Iran ha sferrato un nuovo attacco missilistico contro Israele. Le sirene si sono sentite in diverse aree.Gli Stati Uniti hanno colpito un grande deposito di munizioni nella città iraniana di Isfahan con"bombe bunker" da 2.000 libbre . ha pubblicato un video sul social Truth che mostra una catena di esplosioni che illumina il cielo notturno. Un funzionario americano ha detto che il video avrebbe immortalato l'attacco.Durante un combattimento quattro soldati israeliani sono morti nel sud del Libano, come ha reso noto l'esercito di Israele. Altri tre soldati sono rimasti feriti, uno in modo grave.
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