“Viviamo sempre come se fosse l’ultimo giorno della nostra vita”. Dieci anni con le comunità che hanno ricostruito la città dopo la devastazione dell’uragano Katrina. Il racconto fotografico di Akasha Rabut.
Nell’agosto del 2005 New Orleans, in Louisiana, fu gravemente colpita dal passaggio dell’uragano Katrina. Più dimorirono e quasi 800mila case furono distrutte o danneggiate. Dopo il crollo degli argini progettati per contrastare le inondazioni, l’80 per cento della città fu sommersa dall’acqua.
“La vita degli abitanti di New Orleans è cambiata dopo l’uragano. Viviamo sempre come se fosse l’ultimo giorno della nostra vita. C’è un forte senso di comunità, e vista la mancanza di infrastrutture ci aiutiamo l’uno con l’altro”, dice la fotografa Akasha Rabut. Per dieci anni Rabut ha raccontato le generazioni nate dopo la tempesta tropicale, usando una macchina fotografica in pellicola, di medio formato, per restituire con più precisione possibile l’anima di New Orleans.
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