Il segretario della Uilm critica duramente le proposte presentate dal Governo riguardanti l'ex Ilva, accusando l'azienda di voler utilizzare i lavoratori per fare cassa e di preparare una chiusura. La decisione di interrompere il confronto, per dare ascolto ai lavoratori, evidenzia le divergenze tra le parti e la preoccupazione per il futuro del sito.
Non abbiamo voluto avviare alcuna rottura. Abbiamo scelto, con coscienza e grande senso di responsabilità, di interrompere il dialogo e dare ascolto ai lavoratori. È stato un confronto difficile e, in un certo senso, prevedibile. Ci sono state presentate proposte inaccettabili, che partono da un assunto preciso: sfruttare i lavoratori per fare cassa. Si prevede un aumento esponenziale del numero di dipendenti in cassa integrazione, fino a raggiungere, in pochi mesi, la cifra di 6000.
L'aspetto più preoccupante è l'assenza di chiarimenti riguardo tutte le gare in corso. Non c'è alcuna informazione al riguardo. Non esiste nemmeno un piano industriale. Hanno parlato di un piano 'breve': questo perché il tempo a disposizione, prima della chiusura, è davvero poco. Per questo motivo, abbiamo deciso di recarci dai lavoratori e spiegare che questo piano non può essere discusso, né emendato. È un piano inaccettabile perché parte da un'unica premessa: portare alla chiusura dell'ex Ilva. E noi non intendiamo assumere la responsabilità di questo. Fino ad ora li abbiamo sostenuti: ora condannano i lavoratori a una chiusura inevitabile. Queste sono le parole del segretario della Uilm, rilasciate dopo l'incontro con il Governo riguardante l'ex Ilva. La situazione attuale vede una forte preoccupazione da parte dei sindacati, che accusano l'azienda di voler scaricare sui lavoratori le conseguenze di una gestione fallimentare, senza fornire alcuna prospettiva per il futuro. L'assenza di un piano industriale strutturato e la mancanza di trasparenza sulle gare in corso alimentano ulteriormente i timori dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali. La decisione di ricorrere massicciamente alla cassa integrazione, senza una motivazione precisa e senza indicazioni sul futuro, è vista come un segnale allarmante che preannuncia una chiusura imminente. La Uilm sottolinea l'importanza di difendere i diritti dei lavoratori e di opporsi a qualsiasi tentativo di smantellare l'ex Ilva senza un progetto concreto e sostenibile. Il confronto con il Governo, sebbene si sia concluso senza accordi, ha evidenziato le profonde divergenze di vedute tra le parti. I sindacati chiedono garanzie sul futuro dei lavoratori, sulla continuità produttiva e sul mantenimento degli standard occupazionali. L'azienda, dal canto suo, sembra orientata a una strategia di riduzione dei costi e di progressivo ridimensionamento delle attività, senza però fornire risposte concrete alle legittime preoccupazioni dei lavoratori. La situazione dell'ex Ilva rappresenta un nodo cruciale per l'economia italiana, con implicazioni significative per il settore siderurgico e per l'occupazione nel territorio. La gestione della crisi richiede un approccio responsabile e lungimirante, che tenga conto degli interessi di tutti gli stakeholders, compresi i lavoratori, l'azienda, il Governo e il territorio. È fondamentale trovare soluzioni che consentano di preservare il know-how industriale, di garantire la sostenibilità economica e ambientale e di tutelare il futuro dei lavoratori. La posizione della Uilm, espressa attraverso le dichiarazioni del suo segretario, riflette la determinazione del sindacato a resistere a qualsiasi tentativo di chiusura o di ridimensionamento selvaggio dell'ex Ilva. Il sindacato è pronto a intraprendere tutte le azioni necessarie per difendere i diritti dei lavoratori e per garantire un futuro dignitoso per il sito industriale. La mancanza di un piano industriale credibile e l'aumento della cassa integrazione sono segnali di allarme che indicano una crisi profonda e una possibile chiusura. L'atteggiamento dell'azienda, concentrato sulla riduzione dei costi senza un progetto a lungo termine, non fa che alimentare i timori dei lavoratori e dei sindacati. La situazione richiede un intervento urgente da parte del Governo per garantire la continuità produttiva e salvaguardare i posti di lavoro. È necessario un tavolo di confronto serio e costruttivo, che coinvolga tutte le parti interessate e che porti alla definizione di un piano industriale sostenibile e lungimirante. La salvaguardia dell'ex Ilva è una priorità nazionale che richiede un impegno congiunto di tutti gli attori coinvolti
Ex Ilva Uilm Lavoratori Cassa Integrazione Piano Industriale Confronto Governo
United States Latest News, United States Headlines
Similar News:You can also read news stories similar to this one that we have collected from other news sources.
Ex Ilva, nuovo round governo-sindacati: vicenda ai titoli di coda?L’esecutivo dovrebbe illustrare oggi alle tute blu cosa intende fare, sia per la trattativa in corso con i soggetti interessati, sia per la riconversione industriale e l’occupazione
Read more »
Che fine faranno gli operai dell’ex ILVA di TarantoQuando si parla di convertire l'acciaieria a una produzione meno inquinante i licenziamenti sembrano sempre inevitabili: non è così
Read more »
Consiglio di Stato: Prosecuzione Attività Ex Ilva Taranto Autorizzata in Attesa del GiudizioIl Consiglio di Stato, con l'ordinanza n. 3992 del 4 novembre 2025, ha sospeso la sentenza del Tar Lombardia relativa all'atto Arera sull'approvvigionamento di gas per Acciaierie d'Italia, consentendo la prosecuzione delle attività produttive, inclusa quella dell'ex Ilva di Taranto, in attesa della definizione del giudizio di secondo grado fissato al 9 giugno 2026.
Read more »
Ex Ilva, Palombella (Uilm): Piano del Governo inaccettabile, porta alla chiusura dell'azienda(Agenzia Vista) Roma, 11 novembre 2025 'Noi non abbiamo voluto rompere nulla. Abbiamo deciso...
Read more »
Uilm: Inaccettabile il piano sull'ex Ilva, si va dai lavoratoriIl segretario della Uilm commenta l'incontro con il Governo sull'ex Ilva, definendo inaccettabile il piano presentato e annunciando l'incontro con i lavoratori per spiegare la situazione. Il piano prevede un aumento esponenziale della cassa integrazione e la mancanza di un piano industriale, portando di fatto alla chiusura dello stabilimento.
Read more »
Ex Ilva, Palombella (Uilm): «Piano del Governo inaccettabile, porta alla chiusura dell'azienda»'Noi non abbiamo voluto rompere nulla. Abbiamo deciso consapevolmente e con grande...
Read more »
